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Guida · marketing sanitario

Come trovare nuovi pazienti per lo studio medico

Un paziente che ha bisogno di uno specialista oggi chiede al medico di base, cerca su Google, guarda la mappa, legge le recensioni e sempre più spesso fa la domanda a un assistente AI. Questa guida spiega cosa trova in ognuno di questi posti e cosa puoi fare perché trovi il tuo studio.

Aggiornata il 15 Ottobre 2026

In breve

Per trovare nuovi pazienti uno studio medico deve comparire dove i pazienti cercano: su Google quando scrivono specialità e città, su Google Maps, nei portali di prenotazione, nelle risposte degli assistenti AI e nel passaparola dei colleghi. Servono una scheda Google completa, una pagina sul sito per ogni prestazione principale, contenuti che rispondono alle domande dei pazienti, recensioni costanti e informazioni identiche ovunque. Tutto in forma informativa, come chiedono le regole sulla comunicazione sanitaria.

  • Le ricerche che portano pazienti contengono una prestazione o un sintomo e un luogo: “ecografia tiroide Monza”, “dermatologo Milano Isola”.
  • Ogni prestazione importante merita una pagina sua, scritta per il paziente e non per il collega.
  • Scheda Google, sito e portali devono dire le stesse cose: indirizzo, orari, prestazioni, modalità di prenotazione.
  • Gli assistenti AI costruiscono i consigli da quello che trovano online: le stesse basi servono per Google e per ChatGPT.
  • Si misura un numero: contatti arrivati ogni mese e da dove.
01 - Dove cercano

I cinque posti dove un paziente cerca un medico.

Ognuno ha regole diverse. Il lavoro è essere presenti e coerenti in tutti, partendo da quelli che controlli tu.

Canale Cosa cerca il paziente Cosa deve trovare
Google Specialità o prestazione e città, oppure una domanda su un sintomo o un esame Una pagina del tuo sito dedicata a quella prestazione, con zona, modalità e prenotazione
Google Maps “Vicino a me”, orari, come arrivare Una scheda Google completa: categoria giusta, prestazioni, orari, foto, recensioni con risposta
Portali di prenotazione Disponibilità e prezzo Un profilo coerente con il sito. Utile, ma il rapporto resta del portale
Assistenti AI “Mi consigli un buon cardiologo a Bergamo?” Informazioni chiare e verificabili su sito, scheda e fonti terze, che l’assistente può citare
Passaparola e colleghi Il nome suggerito dal medico di base o da un amico Un sito che conferma il consiglio: chi sei, cosa fai, come si prenota
02 - Le ricerche vere

Cosa scrivono i pazienti.

Esempi di ricerche e domande che portano a una prenotazione. Le ricerche generiche (“medico”) contano poco: quelle con prestazione e luogo molto di più.

  • “ecografia tiroide [città] privato” prestazione + luogo
  • “dermatologo controllo nei vicino a me” vicino a me
  • “psicologo online o in studio [quartiere]” modalità
  • “quanto costa una visita cardiologica privata” prezzo
  • “fisioterapista mal di schiena [città] sabato” orario
  • “mi consigli un ortopedico per il ginocchio a [città]?” assistente AI
03 - Passo per passo

Come farsi trovare dai nuovi pazienti.

1

Scegli le prestazioni su cui crescere

Tre o quattro, quelle che vuoi riempire in agenda. Non serve presidiare tutto il listino da subito.

2

Completa la scheda Google

Categoria principale corretta, prestazioni elencate, orari aggiornati anche per festività e ferie, foto vere dello studio, link per prenotare.

3

Crea una pagina per ogni prestazione scelta

Cos’è, per chi è, come si svolge, quanto dura, come prepararsi, dove si fa e come si prenota. Linguaggio da paziente, informazioni verificabili.

4

Rispondi alle domande prima che le facciano

Articoli sulle domande che senti in ambulatorio. Sono quelli che Google mostra e che gli assistenti AI riprendono.

5

Allinea i dati ovunque

Nome, indirizzo, telefono, orari e prestazioni identici su sito, scheda Google, portali e social.

6

Misura i contatti ogni mese

Telefonate, WhatsApp, email e richieste dal sito, con la loro origine. Senza questo numero non sai cosa funziona.

04 - I limiti

Cosa non fare.

La comunicazione di un medico è informativa, non promozionale. Alcune scorciatoie del marketing commerciale qui non si usano.

  • Promettere risultati o guarigioni.
  • Pubblicare “prima e dopo” o testimonianze sui risultati clinici.
  • Fare sconti a tempo o promozioni sulle prestazioni.
  • Confrontarsi con colleghi o altre strutture.
  • Rispondere alle recensioni confermando che chi scrive è un tuo paziente o citando dettagli clinici.

Il quadro completo, con le fonti, è nella guida su cosa si può comunicare.

05 - Con Medaid

Cosa ottieni, scritto prima.

Il pacchetto contenuti fa questo lavoro ogni mese. Ecco cosa ricevi, in numeri.

Avvio in 10 giorni lavorativi

Questionario, call di kickoff, verifica tecnica del sito, analisi di 3-5 concorrenti locali e delle risposte degli assistenti AI, report iniziale.

4 o 8 articoli al mese

Starter 4 articoli in una lingua, Pro 8 per lingua. Ogni contenuto esce dopo la tua approvazione.

Scheda Google e social

Post sulla scheda Google e per Instagram e Facebook ricavati dagli stessi argomenti, in forma informativa.

Report contatti mensile

Quanti contatti sono arrivati da WhatsApp, telefono, email e form, confrontati con il report iniziale.

Canone senza vincoli

Starter 249 €/mese, Pro 499 €/mese IVA esclusa. Annuale anticipato con due mesi gratis.

Regole rispettate

Niente promesse, niente prima e dopo, niente comparazioni. Nessun contenuto esce senza il tuo sì.

Dettagli e cosa resta fuori dal canone nella pagina marketing sanitario.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno.

Quanto tempo serve per vedere arrivare nuovi pazienti?+

La scheda Google sistemata può portare telefonate già nelle prime settimane. Le pagine delle prestazioni e gli articoli iniziano di solito a portare visite dopo due o tre mesi di pubblicazione regolare. Nessuno può garantire un numero di pazienti: per questo misuriamo i contatti ogni mese.

Servono i portali di prenotazione per trovare pazienti?+

Possono aiutare, ma il profilo sul portale lavora per il portale. Sito e scheda Google restano tuoi e costruiscono una presenza che non dipende da un abbonamento a terzi. Le due cose possono convivere.

Un medico può fare pubblicità su Google o sui social?+

Sì, in forma informativa: titoli, specializzazioni, prestazioni, caratteristiche del servizio, onorari. Senza elementi promozionali o suggestivi. I dettagli sono nella guida sulle regole della pubblicità sanitaria.

Posso fare tutto da solo?+

Sì, i passi di questa guida sono pensati per questo. Il limite di solito è il tempo: servono alcune ore ogni mese, tutti i mesi.

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